mercoledì 21 giugno 2017

Abbracci musicali




"Di fronte a una sonata o a un quartetto che si ama, non sono esattamente idee, né parole, quelle che si affollano dopo l’ascolto; si sente che ci sarebbe tanto da esprimere, ma non in un ordine logico, e nemmeno coerente; è un impeto più simile a quello che a volte sfocia in un singhiozzo, in un abbraccio.”

J. Cortázar

lunedì 12 giugno 2017

Notturni

Notturni.
Disegnare (e rilegare) con John Field e poi a seguire.



In queste notti d'estate e luna piena:
https://youtu.be/AEgqHbe_WXQ



RIso e quinoa rossa con trota e salicornia




per 4 persone:

200 gr  riso basmati
50 gr di quinoa rossa (o riso venere o riso rosso selvatico)
un mazzo di asparagi
il filetto di una trota salmonata (o salmone o gamberi)
un limone non trattato (o arancia o pompelmo)
salicornia, qualche rametto (quantità a gusto, tenendo presente che è salata)
pepe (io ho usato del pepe Timut proviene dal Nepal che ha bacche più piccole e scure del pepe di Szechuan e possiede un'eccezionale nota agrumata che ricorda il pompelmo e il frutto della passione. In cucina si accosta bene con il pesce bianco e i frutti di mare. Ovviamente però potrete usare altro pepe o peperoncino)
olio extravergine d'oliva
sale



Lessare i cereali come da indicazione della confezione e lasciar raffreddare.
Lessare a vapore il pesce (o cuocerlo sulla griglia per un sapore più deciso), lasciarlo raffreddare e spezzettarlo.
Scottare in acqua bollente non salata la salicornia per un minuto (qualcuno la usa cruda, ma sinceramente essendo rimasta sul banco del pescivendolo io non mi sono azzardata a consumarla così) e tritarla grossolanamente a coltello.
Bollire gli asparagi e raffreddarli bene in acqua gelida, affinché preservino il loro bel verde.
Condire sul fondo di una capace ciotola gli asparagi a tocchetti con l'olio, il succo e le zeste dell'agrume, sale e pepe q.b.
Unire il pesce, la salicornia e i cereali.

Facile, veloce e fresco. 
L'avevo promesso qui, no?











giovedì 1 giugno 2017

Limone





[...]

Così, quando la tua mano
strizza l'emisfero
del tagliato
limone sul tuo piatto,
un universo d'oro
tu spargi,
un giallo calice
di miracoli,
uno dei capezzoli odorosi
del petto della terra,
raggio di luce convertito in frutto,
il minuscolo fuoco di un pianeta.


(P. Neruda)

mercoledì 24 maggio 2017

lunedì 22 maggio 2017

Tracce







Non so se questo fatto di non avere un paio d’ali sia premio o castigo […] Io non so se in questa schiena senza ali ci son grandi pianure da cui fare il decollo, se in questa spina dorsale ci sono istruzioni per la manovra di decollo, se sono io la freccia di questo arco della schiena, se sono io arco e freccia (M.G.) Ecco perché io, Roberta, amo che gli abbracci siano a tutto tondo: quando le mani arrivano a toccare le scapole, radici di quelle ali che non ci sono più o che debbono ancora spuntare.
Chi lo sa.

lunedì 8 maggio 2017

Gentilezza




La gentilezza nelle parole crea intimità.

La gentilezza nei pensieri crea profondità.

La gentilezza nel dare crea amore.

(versi Lao-tzŭ - illustrazione Roberta Cadorin) 

giovedì 9 febbraio 2017

Variazioni musicali



"Quello che esce fuori è ciò che sento.
Non mi va di fare una cosa così com'è. Devo cambiarla alla mia maniera.
È tutto quello che so.“


(Billie Holiday)


Io sottoscrivo coi miei pastelli nuovi che mi sono regalata e di cui mi sto innamorando.

lunedì 6 febbraio 2017

Musica






È un trapasso di forme da una vita / ad un’altra. Concerto in cui / cambia solo l’orchestra. / Ma la musica resta, è là.
versi di Mariangela Gualtieri








giovedì 2 febbraio 2017

lunedì 23 gennaio 2017

Sii dolce con me. Sii gentile.



Sii dolce con me. Sii gentile.

E’ breve il tempo che resta. Poi

saremo scie luminosissime

E quanta nostalgia avremo

dell’umano. Come ora ne

abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo

fare carezze con le mani.

E nemmeno guance da sfiorare

leggere.

Una nostalgia d’imperfetto

ci gonfierà i fotoni lucenti.

Sii dolce con me.

Maneggiami con cura.

Abbi la cautela dei cristalli

con me e anche con te.

Quello che siamo

è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei

e affettivo e fragile. La vita ha bisogno

di un corpo per essere e tu sii dolce

con ogni corpo. Tocca leggermente

leggermente poggia il tuo piede

e abbi cura

di ogni meccanismo di volo

di ogni guizzo e volteggio

e maturazione e radice

e scorrere d’acqua e scatto

e becchettio e schiudersi o

svanire di foglie

fino al fenomeno

della fioritura,

fino al pezzo di carne sulla tavola

che è corpo mangiabile

per il mio ardore d’essere qui.

Ringraziamo. Ogni tanto.

Sia placido questo nostro esserci -

questo essere corpi scelti

per l’incastro dei compagni

d’amore. 


Mariangela Gualtieri








I versi letti dalla stessa autrice qui:



giovedì 29 dicembre 2016

Il mio piccolo esercito pacifico



Meravigliosi questi committenti che credono nel lavoro altrui e lasciano libertà di creare!
50 libretti confezionati e cuciti a mano, ciascuno con copertina diversa, anch'essa illustrata a mano.


Sono 100 guerrieri. Li ho amati uno per uno.
Un piccolo esercito pacifico che adesso può viaggiare per il mondo sulle proprie gambe, secondo i percorsi del cuore di una persona a cui rendo grazie, profondamente.




sabato 24 dicembre 2016

Buon Natale 2016



"And if there's a cloud above
If it should rain, we'll let it..." 

"E se c’è una nuvola sopra di noi,
Se dovesse piovere, lasceremo che sia..."

Buone feste! 





lunedì 5 dicembre 2016

Mele e noci. Dessert cremoso

Chi conosce questo blog già lo sa, ma per coloro che giungono qui per la prima volta e leggono una ricetta, per di più dopo tanto tempo che non ne pubblico, forse è opportuno ribadirlo.
Qui non ci sono ricette classiche, né costruite al milligrammo. Sono solo idee per cucinare e poi fare di testa propria con quello che avete in casa. Niente di più né di meno di ciò che faccio io nella mia cucina.
Questo dessert è nato esattamente così. Mentre mi preparavo il trolley per ripartire di nuovo per un paio di giorni (eccitata all'idea di un progetto che sogno da tempo e mi regala profonde emozioni ma che è prematuro anticipare ora), ho ricordato cosa avevo in frigo e, siccome da queste parti stasera arriva San Nicolò, desideravo che ci concedessimo una cenetta con una coccola in più.

A chiamarlo tiramisù con le mele e le noci, qualcuno potrebbe inorridire.
Non ci sono neppure uova né mascarpone (e può essere realizzato, volendo, in versione interamente vegan), ma concediamoci di citare lo storico dessert per rendere l'idea, perché il procedimento di assemblaggio è decisamente simile e mentre lo creavo sinceramente mi ci sono ispirata.
Da queste parti mi verrebbe da chiamarlo "Pón e nós"

per tre porzioni:
due tre mele gialle dolci e mature, sbucciate e tagliate a dadini
un cucchiaino di cannella
ricotta (o silk tofu, quello cremoso) 200 gr
malto di riso (o zucchero o quello che vi va per dolcificare, in dosi del tutto personali secondo il gusto)
mezzo cucchiaino di buccia di arancia non trattata (la mia polvere di zeste preparata in casa)
zenzero candito (o altri canditi di qualità a vostra scelta, ma effettivamente il piccantino dello zenzero ci sta un gran bene)
latte (io di riso o altro latte vegetale) un bicchiere
savoiardi 4 grandi (o altri biscotti secchi, in proporzione)
uvetta ammollata nel rum (facoltativa)
6 noci sgusciate e tritate

Cuocere le mele in un goccio d'acqua, coperte, con un po' di succo di limone perché non anneriscano e la cannella.
Lasciar raffreddare.
Frullare il tofu o la ricotta con il malto (o il dolcificante scelto, q.b.) e la buccia di arancia. Se necessario a rendere la crema più morbida, aggiungere un goccio di latte. Unire lo zenzero candito a cubetti.
Unire le uvette, strizzate, qualora le vogliate usare e non ci siano bambini (per la presenza del rum).
In bicchierini monoporzione versare sul fondo un cucchiaio di crema. 
Bagnare un savoiardo, tagliato in due pezzi, nel latte di riso freddo e posarlo sopra la crema.
Coprire con le mele cotte, spolverare di cannella e noci tritate.
Mettere un altro mezzo savoiardo e coprire con la crema restante.
Decorare con un po' di purea di mele, qualche noce e spolverare di cannella.
Se gradito, versare un goccio di succo di mela concentrato o di sciroppo di acero.
Lasciare riposare almeno 2-3 ore in frigorifero, ma non servire freddo.



mercoledì 23 novembre 2016

Settimana della cucina italiana nel mondo





La prima "Settimana della cucina italiana nel mondo", a sostegno dell'agroalimentare e delle professionalità del settore, porta in alto ancora una volta il nome dell'Italia all'estero.
Il progetto si inserisce nel piano di azioni che vede in campo il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il Ministero dell'Istruzione, in sinergia con il Ministero dello Sviluppo economico.
Un percorso di lavoro iniziato il 2 marzo 2015 all'Esposizione universale con il primo forum della cucina italiana, a cui sono seguite la firma del 'Food Act - il primo patto tra Istituzioni e mondo della cucina - il 28 luglio 2015 e il protocollo d'intesa per la valorizzazione all'estero della cucina italiana di qualità siglato alla Farnesina il 15 marzo 2016.
Più di 100 paesi coinvolti nel mondo.

Questa la mia illustrazione per la celebrazione a Parigi in questi giorni di questa iniziativa: la Semaine de la Cuisine Italiane dans le monde.

giovedì 6 ottobre 2016

Semedimela









Semedimela

Abitava qui, dietro quella portina.
Semedimela era il nome ed era piccina.
Andava e veniva in silenzio e discreta

indossava una veste di lino e di seta. 



Ogni giorno viaggiava per il mondo cattivo

ma poi ritornava nel suo universo vivo.

La mela era tutto, era casa, era tana
era albero, terra, era fiore... era sana. 

Era sfera, era cuore, era senso profondo,
era nido e profumo. “Quasi quasi ci affondo!”
diceva Semina e mai si stancava
di rientrare alla base, che di giorno sognava. 

E sognando e tornando
e facendosi sera...
Semina un bel dì si svegliò:
lei stessa era Mela. 


testo Silvia Geroldi  - illustrazione Roberta Cadorin

martedì 20 settembre 2016

A tutte le donne



...

spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra e innalzi il tuo canto d’amore.

A. Merini

martedì 9 agosto 2016

Insalata di cappuccio rosso



Qualcuno affetta, qualcuno disegna.

Cavolo cappuccio rosso, cavolo rapa, mela, miele, zenzero, curcuma, senape, coriandolo.

Purple cabbage, kohlrabi, apple, honey, ginger, tumeric, mustard, cilantro. 

da http://be.net/gallery/Purple-salad

martedì 21 giugno 2016

Un piccolo mondo a parte. In viaggio tra Venezia, Alpago e Cansiglio

Pubblico qualche scatto della promozione del libro "Un piccolo mondo a parte"
Qui in particolare la presentazione alla Libreria Tarantola in centro a Belluno, per coloro che mi hanno scritto e che non sono potuti venire, ma sono curiosi.





in piedi, la giornalista Michela Canova ed il critico Erminio Mazzucco


lo chef Enzo De Prà, Sandra Dal Farra ed il giornalista Ezio Franceschini









Le presentazioni:

-13 maggio, Salone internazionale del libro di Torino, showcooking e presentazione del libro in CasaCookBook

- sabato 25 giugno, ore 18, a Preganziol (Tv) nello storico vivaio Van den Borre Piante, con aperitivo (l'evento sarà preceduto da una piacevole sessione di yoga degli alberi, a cui siete tutti invitati)


- lunedì 27 giugno, ore 20.45, a Sernaglia della Battaglia (Tv), all'osteria Pillonetto, (in collaborazione con la libreria La Pieve)

- giovedì 30 giugno, ore 20, cena a tema e presentazione alla Locanda San Lorenzo dello chef stellato Renzo Dal Farra a Puos d'Alpago (Bl). Info e prenotazioni: tel. 0437.454048 
(a pagina Fb con tutte le info: https://www.facebook.com/events/140245456394912/ )

- 26 luglio, presentazione e cena Osteria Seceri, Carbonera (Tv)

- domenica 2 ottobre a Libri in Cantina a Susegana (Tv)

- giovedì 27 ottobrepresentazione e cena presso l’agriturismo Pian Formosa a Chies d'Alpago (Bl)

- sabato 12 novembre Calle Corte Legrenzi LSMK Mestre Venezia: esposizione delle illustrazioni del libro, laboratorio creativo e presentazione con l'arch. Elena Svalduz, storica dell'arte e dell'architettura

- venerdì 2 dicembre, libreria Marcopolo, campo Santa Margherita 2899, Venezia con Daniele Marcassa e Raffaele Rosa



lunedì 23 maggio 2016

Pesto a Parigi



È per me un grande onore ed un verdissimo piacere tenere alta all'estero la bandiera del nostro buon cibo italiano avendo ricevuto l'incarico di disegnare il manifesto per il Concorso del miglior Pesto a mortaio a Parigi 2016LE PURGATOIRE - 54 PARADIS, Paris.

3 giorni dedicati al pesto e alla cucina della Liguria, grazie all'épicerie RAP di Alessandra Pierini, con Roberto Panizza, Maurizio Pinto e Alain Cirelli.

In giuria, oltre a loro 4, David Lebovitz, Elisabeth Scotto, Stephane Solier, Estérelle Payany, François-Régis Gaudry.


Affiche pour le Concours du Meilleur Pesto au Mortier de Paris 2016 
Championnat de Pesto au Mortier à Paris 2016 (éliminatoire officielle pour le Championnat du Monde à Gênes 2018

mercoledì 18 maggio 2016

"Un piccolo mondo a parte. In viaggio tra Venezia, Alpago e Cansiglio" al Salone del Libro di Torino 2016



"Un piccolo mondo a parte. In viaggio tra Venezia, Alpago e Cansiglio" è giunto al Salone Internazionale del Libro di Torino 2016.

Elisabetta Tiveron ed io siamo state invitate a presentare il nostro libro all'interno di Casa CookBook.
Anche se non è un libro di ricette, il racconto di questa avventura si è svolto ai fornelli perché ci è stato chiesto di proporre anche la preparazione di un piatto che in qualche modo evocasse i sapori e lo spirito di questi luoghi.
Le esclusive peculiarità culinarie di queste terre sono tante e molto particolari (e ben descritte nel libro), ma qui abbiamo optato per un piatto semplice affinché fosse agevolmente riproducibile da tutti, per la facile reperibilità degli ingredienti, a base di orzo delle valli bellunesi e formaggio del Cansiglio.






Alpago e Cansiglio costituiscono un piccolo mondo incantato ed incantevole, sospeso tra la laguna di Venezia - con cui ha avuto, nei secoli, rapporti molto stretti - e le Dolomiti, di cui costituisce uno degli accessi, se pur defilato rispetto ad altri.
Un mondo in cui elementi magici, misteriosi e fiabeschi si mescolano e ti attraversano continuamente la strada. 
Il cibo (che è un concetto lato) ci viene in aiuto per portare in luce un tessuto umano, storico, sociale intriso di elementi naturali, con tutto l’incanto, il fascino - ciò che possiamo definire “magia” - che si portano appresso. 
A volte, naturale e soprannaturale distano soltanto pochi passi.     
E’ una chiave di lettura che, più di altre, fa emergere connessioni, percorsi emotivi, che toccano non solo i luoghi fisici, ma anche  quelli dell’anima.

Ciò ha permesso alle autrici (Elisabetta veneziana, Roberta bellunese) di tornare in questo piccolo mondo, che pensavano di conoscere bene, riscoprendolo con occhi diversi.

















...In Alpago bastano pochi minuti per passare dalle acque cristalline del lago di Santa Croce alla spettacolare foresta del Cansiglio, a cime amatissime dai grandi dell’alpinismo.
Una delle meraviglie dell’Alpago è la verticalità, perché tra il lago e quelle cime la distanza, in linea d’aria, è breve...








Un labirinto silenzioso in cui perdersi per ritrovarsi.
I faggi dai piedi di velluto ti circondano, un esercito ordinato che sembra volerti avvolgere senza mai arrivare a toccarti.

- Elisabettaaa, non sembrano davvero lunghe zampe di uccelli giganti? - ho strillato nel silenzio umido, quel giorno, mentre ci addentravamo nel "bosco da reme".

Li guardi e stenti a credere ai tuoi occhi, anche quando non è la tua prima esperienza tra di loro. Non sono imponenti, anzi: lunghi e sottili, tenuti accuratamente distanziati, la corteccia chiara. Ma quando lo sguardo spazia tra i tronchi, non si vede altro, all’orizzonte, che altri tronchi; oppure, altrettanto inquietante, un muro grigio che non è fatto di pietra, ma di aria densa e umida. Il sottobosco è pulito, affatto intricato di arbusti; e quelle radici-dita che emergono dal terreno, del più bel verde che si possa immaginare, non riesci a smettere di guardarle, in un misto di fascinazione e timore; non puoi smettere di pensare agli Ent, i personaggi con sembianze di alberi nati dalla fantasia di J.R.R. Tolkien.







PROSSIME PRESENTAZIONI:

  • il giorno SABATO 28 MAGGIO alla sera (con cena), al Rifugio Alpe Madre, in via Col Moschin 2, Solagna (Vi)
  • il giorno VENERDÌ 3 GIUGNO alle ore 18 BELLUNO, presso la Libreria Tarantola, in via Roma (in  centro, in galleria, di fianco al Teatro Comunale).

(continua)

mercoledì 27 aprile 2016

Un piccolo mondo a parte. In viaggio tra Venezia, Alpago e Cansiglio



Ecco, ora è ufficiale: "Un piccolo mondo a parte: In viaggio tra Venezia, Alpago e Cansiglio" è in arrivo!
Dopo un anno di lavoro con Elisabetta Tiveron, chiacchiere, disegni e sopralluoghi in queste terre incantate sospese tra laguna e Dolomiti, sarà in libreria dal prossimo 20 maggio.
Il libro non vuole essere una guida turistica, né un compendio di cucina (la collana editoriale a cui appartiene è La strada del cibo, per Kellermann editore, ed anche questa uscita utilizzerà il cibo come pretesto per esplorare il territorio e scoprirne potenzialità e trascorsi storici), né una raccolta fotografica ad effetto, ma un cahier de voyage di emozioni e suggestioni che, speriamo, possano tradursi anche in desiderio e curiosità nel lettore per esplorare di persona questi luoghi.


Elisabetta Tiveron ed io presenteremo il libro al Salone Internazionale del Libro di Torino il giorno venerdì 13 maggio alle ore 20.00, presso Casa Cook Book dove potrà anche essere acquistato in anteprima.





Seguiranno poi a breve altre presentazioni (per cominciare a Belluno, Alpago e Venezia) di cui sarà mia premura aggiornarvi presto qui e su Facebook.





"È una storia di sguardi, pensieri,
profili (di uomini, donne, montagne),

di segni profondi ed indelebili come sentieri che si inerpicano,

o tracce lente ed evanescenti pari a quelle delle s'ciosele..."

















altri post su questo libro, qui



La prossima presentazione sarà a Belluno il giorno venerdì 3 giugno alle ore 18,

presso la Libreria Tarantola in via Roma (in galleria, di fianco al Teatro Comunale).